Le opere

Sculture

L’idea di partire dall’antica radice per estrarne nuove forme vitali nasce dalla mia storia famigliare: mio padre negli ultimi anni della sua vita realizzò numerose sculture lavorando le radici. Posso dire di aver ripreso una storia. Aver continuato questa passione paterna mi ha consentito di scoprire un materiale meraviglioso: il legno. Lavorando le radici è nato, per il legno, un amore profondo. Emozionanti, poi, sono le forme che emergono via via che pulisci, elimini, togli: la radice, lentamente, ti propone la sua storia, nascosta e sconosciuta. In questo agire “a togliere” e nel “modellare” resta la scelta di dove fermarsi… e qui, la conclusione giunge nel momento in cui la “nuova” radice, così emersa, così modellata, mi trasmette l’emozione più forte, più convincente. Poi, dopo l’iniziale fatica dell’estrazione e il lavoro per fare emergere l’essenza dell’antica radice, vengono, altrettanto importanti, la scelta cromatica e la tecnica di conservazione.

Frammenti su tela

Frammenti provenienti da tutto il mondo, raccolti sulle spiagge, sulle rive dei fiumi, nei boschi o, semplicemente, sul sentiero di un prato, in alcuni casi già parzialmente “lavorati” dall’acqua o dal tempo. Si raccoglie cosi un “pezzo” che racconta una storia misteriosa. Pezzi di una radice, di un tronco, di un ramo o, a volte, reduci da una prima lavorazione prodotta dal tempo. Frammenti destinati ad un lento macero che, come per le radici, vengono riportati in vita e iniziano una nuova storia. Frammenti che dal libero vagare nell’acqua o spinti dai movimenti della natura vengono rivitalizzati, modellati nel loro volume, esaltati nella loro cromaticità naturale. Per poi, essere “incastonati” su tela, in un una sorta di quadro “dimensionale”, dove il volume accompagna la cromaticità del legno e della tela, narrando così una parte della storia che il frammento porta con se. Dando così in aggiunta al valore artistico un valore di sostenibilità.